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    <title>b17572511-9dd58d98-b59e-d851-4abd-e9c3c627b274</title>
    <link>https://www.associazioneliberamente.com</link>
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    <item>
      <title>ADHD: disturbo o caratteristica?</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/adhd-disturbo-o-funzionamento</link>
      <description>distinguere tra disturbo e caratteristica. L’ADHD deve restare una categoria clinica, utile quando vi sia una reale compromissione. Lo stile di pensiero visuospaziale, invece, è una modalità cognitiva che si ritrova in diversi profili e che merita riconoscimento.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ADHD: disturbo o caratteristica?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Negli ultimi anni il termine 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           ADHD (Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività)
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            è diventato di uso comune, soprattutto in ambito scolastico ed educativo. Tuttavia
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           , la sua diffusione non sempre coincide con una reale comprensione
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Il DSM-5 (Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione) lo definisce come un disturbo del neurosviluppo, cioè una condizione che comporta compromissione significativa del funzionamento della persona. In ambito clinico, si parla di disturbo quando una modalità di funzionamento genera difficoltà concrete nella vita quotidiana, spesso associate a disattenzione, impulsività e difficoltà di concentrazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il problema nasce quando questa etichetta viene estesa oltre il suo perimetro e usata per descrivere caratteristiche che non sono patologiche, includendo spesso in modo improprio condizioni legate alla neurodivergenza, ai DSA (Disturbi Specifici dell’Apprendimento come dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia), ai profili APC (alto potenziale cognitivo) o gifted, e ad alcune caratteristiche riconducibili allo spettro autistico, come il cosiddetto Asperger o autismo ad alto funzionamento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È qui che si colloca il lavoro di Liberamente Onlus, che in quasi trent’anni ha seguito circa 3.000 bambini e ragazzi, osservandone le modalità di apprendimento e funzionamento cognitivo. L’esperienza sul campo mostra che in molti casi i comportamenti associati all’ADHD, ma anche altre etichette diagnostiche (DSA, APC, Gifted, Asperger) non derivano da un deficit, ma da un 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           diverso modo di processare i pensieri,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            aspetto evidenziato anche da studi sulle differenze nei profili cognitivi (Silverman, 2002).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo funzionamento ha un nome preciso: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           stile di pensiero visuospaziale.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            Non è una diagnosi, né una categoria clinica, ma una descrizione delle modalità con cui la menti neurodivergenti elaborano le informazioni. Chi pensa in questo modo elabora per immagini 3D velocissime, connessioni e configurazioni globali, coglie rapidamente l’insieme e associando senza sosta pensiero, emozione e sensazioni. Questo tipo di funzionamento è stato descritto nei cosiddetti visual-spatial learners (Silverman, 2002) ed è coerente con modelli cognitivi alternativi rispetto a quelli verbali-sequenziali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Fatica, invece, a tradurre i processi cognitivi in sequenze lineari e verbali. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Non si tratta di una mente “meno efficiente”, ma organizzata secondo logiche diverse,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            coerenti con la varietà dei profili cognitivi e delle intelligenze. In questa direzione, la teoria delle intelligenze multiple (Gardner, 1983) ha evidenziato come esistano diversi canali di elaborazione delle informazioni, non riducibili a un unico modello standard.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’epistemologia di Liberamente Onlus si fonda su contributi scientifici consolidati. Già Ronald D. Davis (1994) aveva individuato questa modalità di funzionamento, introducendo il concetto di “talento del disorientamento”: una caratteristica legata alla capacità di manipolare prospettive percettive, che può favorire creatività e intuizione, ma anche 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           generare difficoltà se non regolata.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Successivamente, Linda Silverman ha sistematizzato la figura dei visual-spatial learners, mentre studi più recenti nel campo delle neuroscienze cognitive mostrano differenze nei network attentivi e nelle funzioni esecutive nei soggetti con ADHD (Castellanos &amp;amp; Proal, 2012). Liberamente Onlus traduce queste teorie in una pratica consolidata per la relazione di aiuto, osservazione e sostegno sul campo, spesso prima che le difficoltà prendano la via della diagnosi di ADHD, DSA o disturbi dello spettro autistico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È infatti importante segnalare che il disagio emerge soprattutto nello scarto tra questo stile di pensiero e un ambiente costruito su logiche opposte. La scuola privilegia processi verbali, sequenziali e temporizzati. Quando una mente visuospaziale è costretta a operare esclusivamente secondo modalità sequenziali e verbali, le difficoltà possono crescere fino a generare disorganizzazione, calo motivazionale e difficoltà scolastiche, come evidenziato anche nella letteratura sui DSA e sulle difficoltà di apprendimento (Cornoldi, 2019).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In questi casi, la valutazione clinica e l’eventuale diagnosi di ADHD o di DSA diventano strumenti necessari non per etichettare la persona, ma per riconoscere il bisogno di supporti specifici e di tutela, come piani didattici personalizzati e adattamenti didattici, in linea con le indicazioni delle linee guida internazionali (NICE, 2018; MIUR, Linee guida DSA 2011).
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nodo cruciale è culturale: 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           distinguere tra disturbo e caratteristica.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            L’ADHD deve restare una categoria clinica, utile quando vi sia una reale compromissione. Lo stile di pensiero visuospaziale, invece, è una modalità cognitiva che si ritrova in diversi profili e che merita riconoscimento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Solo ciò che ha un nome può essere riconosciuto, accompagnato e valorizzato. Senza questa distinzione, le persone rischiano di identificarsi in un’etichetta diagnostica che descrive ciò che non funziona, invece di riconoscersi nelle proprie modalità di pensiero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando invece il funzionamento viene nominato correttamente, cambia tutto: cambia la percezione di sé, lo sguardo degli adulti e le strategie educative, la modalità didattica e di valutazione delle performance.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La sfida è dunque culturale oltre che clinica: restituire precisione alle parole significa permettere alle persone di essere comprese per come funzionano, non solo per le difficoltà che incontrano. Liberamente Onlus, con la propria esperienza trentennale e la propria 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           epistemologia non clinica ma scientifica, 
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           colloca al centro del dibattito questa distinzione, offrendo strumenti concreti per accompagnare i ragazzi e i bambini a esprimere appieno il proprio potenziale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel prossimo articolo analizzeremo il funzionamento della mente visuospaziale, le sue caratteristiche, e in che modo possono insorgere difficoltà quando non è adeguatamente padroneggiata.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 20 Apr 2026 15:02:57 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Non è disattenzione, né iperattività: capire la mente che pensa per immagini 3D</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/non-e-disattenzione-ne-iperattivita-capire-la-mente-che-pensa-per-immagini-3d</link>
      <description>ADHD diagnosi o caratteristica? Scopri lo stile di pensiero visuo spaziale: una diversa modalità processare informazioni oltre l’etichetta clinica.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Diagnosi o funzionamento? Una distinzione fondamentale
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Negli ultimi anni termini come “ADHD, bambino, sintomi, attenzione, impulsività” o “difficoltà di concentrazione a scuola” e “bambino che non sta fermo” sono tra le ricerche più frequenti online. È comprensibile: quando un figlio fatica a concentrarsi, appare disorganizzato o impulsivo, il primo riferimento che molti genitori incontrano è il Disturbo da Deficit di Attenzione/Iperattività, cioè ADHD.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Secondo il DSM-5 ((Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, quinta edizione), l’
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           ADHD
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato da difficoltà persistenti nell’attenzione, nell’autoregolazione e nella gestione delle attività, tali da interferire in modo significativo con la vita quotidiana.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Allo stesso tempo, l’esperienza sul campo di realtà come Liberamente Onlus, dal 1997 impegnata nella relazione di aiuto non clinica dell’età evolutiva, invita a una riflessione: spesso queste manifestazioni non sono riconducibili a un disturbo, ma a
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           un diverso modo di elaborare le informazioni.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’ADHD è una categoria clinica basata su criteri comportamentali osservabili, costruita confrontando ciò che un bambino fa con ciò che, in un contesto scolastico o sociale, è considerato il comportamento atteso. Proprio per questo l’osservazione da parte di genitori e insegnanti che descrivono un bambino con frasi come “non segue le istruzioni”, “si distrae facilmente”, “perde il materiale”, “si blocca nei compiti noiosi” possono far pensare a una difficoltà di attenzione e quindi diventa diretta conseguenza la via dell’indagine diagnostica.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Secondo una prospettiva non clinica, il movimento delle
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           neurodivergenze,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            invece, promuove l'idea che differenze neurologiche come autismo, ADHD, dislessia e altre siano
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           variazioni naturali del cervello umano,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            non malattie da curare e quindi sostiene con forza l’idea di descrivere questi bambini
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           in termini di caratteristiche di funzionamento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , punti di forza e modalità di apprendimento, anziché come soggetti “difettosi”.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Liberamente Onlus si colloca con decisione in questa prospettiva: in quasi trent’anni ha accompagnato oltre 3000 bambini e ragazzi, osservando che, nella maggior parte dei casi, i comportamenti come disattenzione, disorganizzazione o impulsività dipendono da uno stile particolare di elaborazione delle informazioni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Questo stile di pensiero
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           trasforma gli input provenienti dal mondo esterno (parole, immagini, odori, suoni, sensazioni tattili) e interno (emozioni, pensieri) in modo unico, spesso senza che la persona ne sia consapevole. Quando non si ha padronanza di questo processo, il bambino ne può essere sopraffatto e si possono manifestare difficoltà nell’apprendimento e nel comportamento. Si tratta di un profilo ben definito che porta il nome preciso di “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Stile di pensiero Visuospaziale
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”, denominato già dagli anni ’90 (Roland D. Davis), ma ancora troppo spesso ignorato a favore di etichette diagnostiche più popolari nei vari decenni.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Quando cambiamo il nome con cui descriviamo un bambino, cambiamo anche ciò che vediamo in lui.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            E questo cambia tutto: le aspettative, le relazioni, le possibilità di apprendimento.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questa distinzione non nega le difficoltà, ma permette di interpretarle in modo più preciso e di valorizzare le risorse naturali della mente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Questo stile di pensiero è stato individuato già negli anni ’90 dallo scienziato Ronald D. Davis. Partendo dalla propria esperienza personale, Davis ha aperto la porta su una rivoluzionaria scoperta su cui ha creato un brillante modello di lavoro che è stato esportato in tutto il mondo e che ha cambiato le vite di decine di migliaia di persone imbrigliate nelle etichette diagnostiche (dislessia, ADD/ADHD, discalculia, disprassia e anche certe forme di autismo) che ne bloccavano lo sviluppo personale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Come spesso accade, ciò che è nuovo e ribalta le conoscenze, trova ostacoli nel mondo consolidato e quindi per molti anni il suo lavoro è stato snobbato. Tuttavia, le sue teorie sono state riprese dalla ricercatrice e psicologa clinica Linda Silverman Ph.D. (Gifted Development Center e Visual Spatial Learner) e da alcuni coraggiosi pionieri italiani come l’insegnante illuminata Roberta Piccoli e il CentroStudi di Liberamente onlus (composto da Counsellor, Psicoterapeuti, neuropsicomotricisti e pedagogisti) che hanno sviluppato un importante, innovativo ed efficace modello di lavoro.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La missione è aiutare persone in età evolutiva con stile di pensiero visuospaziale ma ostacolate dalla
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           scarsa padronanza
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            che questa particolare forma di elaborazione dei pensieri mette in atto,
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           spesso interpretati come sintomi di disturbo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’ADHD deve rimanere ciò che è: una categoria clinica che descrive un disturbo quando esiste una reale compromissione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non può e non deve diventare il nome di una modalità di funzionamento.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché quando questo accade, il rischio è evidente:
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           trasformare una caratteristica — e spesso un potenziale — in una diagnosi.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riconoscere e nominare correttamente lo stile di pensiero visuospaziale non è una questione terminologica, ma culturale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Significa restituire precisione scientifica, ma soprattutto restituire alla persona la possibilità di non essere definita “da ciò” che non funziona, bensì da “come” funziona.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Mon, 13 Apr 2026 12:49:16 GMT</pubDate>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Psicomotricità integrativa: il percorso che accompagna lo sviluppo dei bambini anche ad Alto Potenziale Cognitivo</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/psicomotricita-integrativa-il-percorso-che-accompagna-lo-sviluppo-dei-bambini-anche-ad-alto-potenziale-cognitivo</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Psicomotricità integrativa: il percorso che accompagna lo sviluppo dei bambini anche ad Alto Potenziale Cognitivo
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci sono bambini che corrono con la testa e arrancano con il corpo, pensano a mille idee e faticano a trasformarle in parole o azioni. Altri muovono mani e gambe con energia, ma sembrano imprigionati dentro ciò che sentono e non riescono a raccontarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In entrambi i casi emerge un disallineamento: tra corpo e pensiero, tra emozione e azione, tra mondo interno e realtà esterna.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Da quasi trent’anni Liberamente ONLUS accompagna questi bambini, aiutandoli a ritrovare armonia attraverso un approccio unico: la psicomotricità integrativa, dove
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           il gioco diventa uno strumento per liberare le potenzialità e far dialogare corpo, emozioni e pensiero.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Il gioco come spazio di integrazione
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Nel metodo di Liberamente ONLUS il gioco non è un passatempo né un’attività “educativa” in senso tradizionale. È uno spazio in cui il bambino può integrare ciò che sente, pensa e fa.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tra i 3 e i 10 anni, il movimento e l’azione diventano protagonisti: il bambino mette in relazione funzioni corporee, emotive e cognitive, favorendo l’integrazione tra emisfero destro – intuitivo, emotivo, globale – ed emisfero sinistro – logico, verbale, sequenziale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Quando questa integrazione non è ancora stabile, il bambino può apparire irrequieto o frustrato, non perché “ci sia qualcosa che non va”, ma perché le sue funzioni non dialogano ancora in modo armonico.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Psicomotricità: tre livelli di intervento
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non tutte le psicomotricità lavorano allo stesso livello.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La psicomotricità educativa sostiene lo sviluppo di abilità specifiche – coordinazione, attenzione, organizzazione del movimento – e vede lo psicomotricista come facilitatore di competenze.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La psicomotricità relazionale pone al centro l’espressione emotiva e la qualità della relazione. Qui lo psicomotricista offre una presenza affettiva e contenitiva nel gioco spontaneo.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;strong&gt;&#xD;
        
            La psicomotricità integrativa,
           &#xD;
      &lt;/strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        &lt;span&gt;&#xD;
          
             invece, opera a un livello più profondo: lo psicomotricista
            &#xD;
        &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;strong&gt;&#xD;
        
            facilita i processi di integrazione
           &#xD;
      &lt;/strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , aiutando il bambino ad allineare corpo, emozioni e pensiero e a superare il disallineamento interno. Il gioco resta libero, ma è intenzionalmente facilitato per favorire consapevolezza e continuità interna.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Con la crescita, il metodo evolve in Metaplay®, rivolto ai ragazzi dai 10 anni in poi: il gioco diventa più strutturato, ma lo scopo resta lo stesso: accompagnare lo sviluppo dello stile di pensiero e sostenere l’integrazione interna in modo da riuscire ad avere la “patente” della propria mente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Quando la mente corre troppo veloce: integrare il pensiero dei bambini APC
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Questo modello di accompagnamento si rivela particolarmente efficace nel lavoro con bambini ad 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Alto Potenziale Cognitivo (APC)
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            In questi casi non si tratta di intervenire su una difficoltà clinica, ma di 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           aiutare una mente altamente complessa a integrarsi
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           La rapidità di pensiero, la profondità di elaborazione, l’intensa attività immaginativa e l’elevata sensibilità possono generare uno scarto tra ciò che il bambino pensa e ciò che riesce a esprimere o agire.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
           Senza uno sguardo adeguato, queste manifestazioni rischiano di essere fraintese come difficoltà comportamentali o emotive.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            La psicomotricità integrativa per i più piccoli e il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           metodo Metaplay®
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            per i più grandi non cercano di rallentare la mente né di normalizzare il bambino o il ragazzino, ma di aiutarlo a integrare immaginazione e struttura, emozioni e pensiero simbolico, emisfero destro e sinistro. Così il bambino e il ragazzo APC possono dare forma corporea e emotiva a pensieri spesso molto anticipanti, spesso sopraffacenti e integrare intuizione globale e strutturazione simbolica e sviluppare una maggiore padronanza del proprio stile di pensiero.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’obiettivo non è normalizzare, ma 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           liberare le potenzialità
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , sostenendo l’equilibrio interno tra pensiero, emozione e azione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Accompagnare senza etichettare
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In un tempo che tende a leggere l’infanzia attraverso diagnosi e prestazioni, Liberamente ONLUS sceglie la strada della relazione di aiuto centrata sullo sviluppo delle potenzialità.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Qui non si tratta di curare o correggere:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           l’obiettivo è accompagnare la persona, offrendo uno spazio sicuro in cui esplorare sé stessa,
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           mettere in dialogo corpo, emozioni e pensiero e scoprire le proprie risorse.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il gioco mediato diventa esperienza trasformativa, e l’adulto (psicomotricista, counsellor, educatore) una guida discreta, attenta a sostenere l’integrazione senza giudizio né etichettature e a facilitare la scoperta di sé.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Superare le difficoltà, in questo contesto, significa imparare a integrarsi, a far dialogare le proprie funzioni interne e a dare forma alle proprie potenzialità.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Quando corpo, emozioni e pensiero iniziano davvero a collaborare, ogni bambino, ogni ragazzo può sentirsi allineato e libero di esprimere ciò che è davvero.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/Psicomotricit-C3-A0-intergrativa.png" length="3064621" type="image/png" />
      <pubDate>Mon, 23 Mar 2026 14:38:08 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Molti modi di essere intelligenti: comprendere il potenziale oltre i DSA</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/molti-modi-di-essere-intelligenti-comprendere-il-potenziale-oltre-i-dsa</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Intervista a Milena Paoli, gestalt Counsellor, fondatrice e presidente di Liberamente Onlus, un punto di riferimento nell’età evolutiva da quasi trent’anni nella provincia di Treviso.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            C’è un momento, nella vita di ogni bambino, in cui il mondo diventa un territorio da esplorare: c’è chi osserva in silenzio, chi tocca tutto, chi si muove senza sosta, chi racconta storie senza fermarsi mai. In questi piccoli gesti quotidiani si nasconde una grande verità educativa:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           non esiste un solo modo di imparare
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eppure, nel ritmo serrato della scuola e della vita familiare, quando un bambino incontra una difficoltà scolastica o relazionale spesso sono proprio i genitori a sentirsi spaesati per primi: “Perché fa così tanta fatica?”, “È normale?”, “Cosa posso fare?”. Il rischio è di etichettare il bambino prima ancora di comprendere davvero cosa accade “dietro le quinte” del suo modo di pensare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Ma cosa succederebbe se provassimo a guardare le difficoltà non come un limite, ma come un
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           segnale
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ? Un indizio prezioso per capire chi è quel bambino, come processa la sua mente e di cosa ha bisogno per sentirsi competente?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            È da questa domanda che, nel 1997, nasce
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Liberamente Onlus
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            , un’équipe multiprofessionale, composta da counsellor, pedagogisti, educatori, psicomotricità e psicologi, che da quasi trent’anni porta nelle famiglie e nelle scuole un messaggio semplice e rivoluzionario:
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           non esiste un unico modo di apprendere, ma molti modi di essere intelligenti
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Un approccio che intreccia neuroscienze, pedagogia, relazione d’aiuto e un profondo rispetto per l’unicità di ogni mente.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Abbiamo incontrato
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Milena Paoli
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , Gestalt Counsellor, fondatrice e presidente di Liberamente Onlus, per farci raccontare visione, metodo e sfide di un lavoro che ogni giorno restituisce ai bambini qualcosa di prezioso: la possibilità di riconoscere il proprio talento e imparare a usarlo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Signora
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Paoli, qual è la missione di Liberamente Onlus?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            La nostra missione è promuovere una cultura dell’apprendimento fondata sul riconoscimento degli stili di pensiero e delle potenzialità cognitive. Ogni persona ha un proprio modo di percepire, pensare, imparare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il nostro Statuto è molto chiaro in merito e riporta proprio che il nostro lavoro consiste nel sostenere bambini, ragazzi, famiglie e scuole, secondo un orientamento centrato sulla persona e non sulle eventuali diagnosi, per favorire e stimolare la crescita e il potenziamento cognitivo e metacognitivo dei bambini e dei ragazzi in situazione di grave svantaggio per difficoltà di apprendimento, sia in soggetti certificati che non certificati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           La vostra vision parla di un apprendimento che nasce dall’incontro tra mente, corpo ed emozioni. Cosa significa?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Significa riconoscere che la difficoltà scolastica o relazionale non è un limite in sé, ma un segnale di disallineamento tra le caratteristiche cognitive individuali e le richieste del contesto.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            La mente elabora le informazioni in modi diversi, mentre l’ambiente scolastico richiede spesso un approccio soprattutto verbale e lineare. Un bambino che non processa in modo verbale e sequenziale ma in modo divergente e associativo, magari attraverso immagini, emozioni o esperienze corporee, può sentirsi “sbagliato” già dalla scuola dell’infanzia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Quando però viene riconosciuto il suo stile di pensiero e l’adulto sa come sintonizzarsi con la sua mente particolare, tutto cambia: il bambino può sentirsi competente, sperimentare proprie modalità efficaci e diventare protagonista del proprio apprendimento.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Il nostro obiettivo è facilitare questa consapevolezza, integrando tre dimensioni inseparabili:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           mente, corpo ed emozioni
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           . Perché non esiste apprendimento senza movimento, senza vissuti emotivi, senza relazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Entriamo nella pratica: come funziona il metodo Liberamente?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Il nostro approccio è diverso sin dal primo incontro: non misuriamo il disagio, ma individuiamo
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           lo stile di pensiero
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , cioè il modo in cui quella specifica mente processa le informazioni e rappresenta la realtà.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Attraverso osservazioni mirate e un ascolto empatico e che sa guardare “oltre”, cerchiamo gli elementi che possono aver contribuito al disagio e cogliamo le potenzialità da liberare.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il percorso diventa poi personalizzato in base all’età e all’area da potenziare, tenendo sempre insieme mente, emozioni e corpo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Da un punto di vista pratico utilizziamo il nostro modello di lavoro originale
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           MetaPlay® - giocare per imparare a vivere
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            che unisce neuroscienze cognitive, psicologia dello sviluppo e educazione esperienziale.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Genitori e insegnanti sono parte integrante del progetto: prevediamo momenti di restituzione, consulenza e formazione per costruire insieme un piano educativo coerente e sostenibile.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Per i bambini più piccoli, quali strumenti utilizzate?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Nella fascia 3–10 anni diamo molta importanza alla
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           psicomotricità
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , che consideriamo un linguaggio primario attraverso cui il bambino esplora il mondo.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Il corpo permette di conoscere, regolare le emozioni, costruire sicurezza e consolidare le basi delle competenze cognitive future.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            La psicomotricità individuale non è un’attività “preparatoria” alla scuola, ma un vero spazio di crescita globale.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           In quali aree intervenite principalmente?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Lavoriamo con ragazzi e bambini che presentano disagio correlato a difficoltà e disturbi di apprendimento, difficoltà di attenzione e iperattività, autismo Asperger, disagio scolastico e relazionale. Facciamo anche orientamento scolastico e motivazionale, sostegno alla genitorialità, formazione per insegnanti e operatori.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Collaboriamo con scuole, servizi territoriali, enti pubblici e realtà del terzo settore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           Se dovesse sintetizzare il vostro obiettivo generale?
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           M.P.:
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            Vogliamo costruire un ponte tra scienza e pratica educativa, promuovendo una lettura del disagio scolastico come occasione di conoscenza, crescita e innovazione.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
      
            E soprattutto, desideriamo ricordare a genitori e insegnanti una verità semplice ma rivoluzionaria:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
           non esiste un unico modo di apprendere, ma molti modi di essere intelligenti.
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;strong&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/strong&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 29 Jan 2026 10:19:25 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.associazioneliberamente.com/molti-modi-di-essere-intelligenti-comprendere-il-potenziale-oltre-i-dsa</guid>
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        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>RI-TROVARCI AMICI: il valore dell'amicizia</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/ri-trovarci-amici-il-valore-dell-amicizia</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il progetto Ri-trovarci Amici, è un percorso gratuito di amicizia, crescita, inclusione e scoperta reciproca promosso da Liberamente Onlus nell’ambito del bando ministeriale Educare Insieme del Dipartimento per le Politiche della Famiglia.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/Liberamente+12+2+25+-6.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
             Da ottobre 2024 a luglio 2025 circa 40 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni hanno partecipato a questo bellissimo progetto che trasforma la diversità in amicizie vere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Attraverso laboratori creativi, giochi di gruppo, momenti di confronto e collaborazione, ragazze e ragazzi con storie, origini e abilità diverse hanno potuto incontrarsi, conoscersi, e costruire legami autentici, basati sul rispetto, sull’ascolto e sul valore delle differenze.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È cresciuto il senso di appartenenza, l’autostima e la capacità di gestire emozioni e Relazioni e sono nate amicizie autentiche, continuate anche al di fuori delle attività.
           &#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Da ottobre 2024 a luglio 2025 circa 40 ragazze e ragazzi tra i 14 e i 20 anni hanno partecipato a questo bellissimo progetto che trasforma la diversità in amicizie vere.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Attraverso laboratori creativi, giochi di gruppo, momenti di confronto e collaborazione, ragazze e ragazzi con storie, origini e abilità diverse hanno potuto incontrarsi, conoscersi, e costruire legami autentici, basati sul rispetto, sull’ascolto e sul valore delle differenze.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È cresciuto il senso di appartenenza, l’autostima e la capacità di gestire emozioni e Relazioni e sono nate amicizie autentiche, continuate anche al di fuori delle attività.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/Liberamente+ONLUS+-+27+1+25+-24.jpg" alt=""/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/DSC08878-Migliorato-NR.jpg" length="313446" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Tue, 28 Oct 2025 11:26:22 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.associazioneliberamente.com/ri-trovarci-amici-il-valore-dell-amicizia</guid>
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      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/DSC08878-Migliorato-NR.jpg">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>UN'OPPORTUNITA' PER LIBERARE I RAGAZZI DAL LORO ISOLAMENTO</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/un-opportunita-per-liberare-i-ragazzi-dal-loro-isolamento</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il QUOTIDIANO GAZZETTINO PARLA DI NOI: La Onlus Liberamente propone sei pomeriggi all'insegna della fantasia: "insegnerà agli adolescenti a capirsi e fare squadra"
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irt-cdn.multiscreensite.com/md/dmtmpl/dms3rep/multi/blog_post_image.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Tirare fuori gli adolescenti dal loro isolamento, staccarli dallo schermo del cellulare e dai videogiochi per immergerli invece in una dimensione di socialità e relazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           "Brave Brains and Beast", un nuovo gioco di ruolo a tema fantasy proposto e organizzato dalla onlus Associazione Liberamente, mira proprio a questo, rivolgendosi ai ragazzi dai 12 ai 16 anni e utilizzando il gioco come mezzo attraverso cui tenere impegnati i giovani, coinvolgerli e farli lavorare sui propri talenti in una dimensione di gruppo. La onlus, che si occupa da 25 anni di disagio scolastico e relazionale (dislessia, ma anche tanti altri tipi di difficoltà) di bambini e ragazzi, ha deciso di mettere in campo un progetto per 6 pomeriggi dal 13 giugno al 17 luglio, con l'obiettivo di dare ai ragazzi un motivo per uscire e incontrarsi con i coetanei. "Il gioco di ruolo è anche uno strumento per mettere alla prova e sviluppare le capacità degli adolescenti", spiegano dall'associazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           GLI INCONTRI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           "Brave Brains and Beast", che calerà i ragazzi in un mondo fantastico e ludico con la forza della propria immaginazione, è aperto a tutti: gli incontri si svolgeranno nella sede di Liberamente in via Sebastiano Venier 10 a Treviso, ma il bacino a cui si rivolgono è allargato a tutta la provincia. I ragazzi che potranno essere seguiti sono tanti: in questi 25 anni Liberamente ne ha visti passare oltre 2000. "E' anche un modo per dare un supporto ai genitori."
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           GLI OBIETTIVI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           " Il gioco - spiega la presidentessa Milena Paoli Monti, insieme alla vice Barbara Pin - farà vivere un'avventura fantasy ai ragazzi trasformandoli in maghi, guerrieri, eroi. Insegnerà loro a fare squadra, a mettersi in relazione, ad allenare l'attenzione e a esprimere sè stessi, sperimentando le proprie capacità e i propri talenti."
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           In un contesto attuale in cui i ragazzi sono sempre più aggressivi e intolleranti gli uni con gli altri, essere collaborativi e fare squadra è un valore che il gioco di ruolo stimola, coinvolgendo sullo stesso piano anche i soggetti più deboli spesso oggetto di bullismo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Grazie alla capacità di immaginare, i ragazzi possono proiettarsi in una situazione desiderata 'come se fossero lì' e anche i più timidi possono immergersi in un nuovo mondo per liberarsi di un ruolo predefinito e apre le possibilità di sentirsi anche "altro" dal copione che spesso i ragazzi interpretano in famiglia, a scuola, nella società.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il "come se", ossia il gioco di fare per finta, permette ai ragazzi di osservarsi dall'esterno senza entrare in quelle dinamiche di giudizio che possono sfociare nell'aggressività e nell'esclusione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Eleonora Pavan Il Gazzettino di Treviso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo-302b8c71.png" length="1955956" type="image/png" />
      <pubDate>Mon, 01 Jul 2024 13:23:36 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.associazioneliberamente.com/un-opportunita-per-liberare-i-ragazzi-dal-loro-isolamento</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo-302b8c71.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo-302b8c71.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IL GIOCO DI RUOLO: IL NUOVO PROGETTO PER L’ESTATE DEI RAGAZZI</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/il-gioco-di-ruolo-il-nuovo-progetto-per-lestate-dei-ragazzi</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il percorso di giochi di ruolo per adolescenti che trasforma i cervelli in aquile
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
  &lt;h3&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           e i talenti in draghi!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/h3&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/logo+finale.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Centro Studi Liberamente onlus
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            presenta ufficialmente questa estate
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Brave Brains &amp;amp; the Beast
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           , un gioco di ruolo a tema fantasy per gruppi di massimo 6 ragazzi, specificatamente studiato per essere integrato nel modello “
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           MetaPlay
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ®️ -
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Giocare per imparare a vivere
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           ”, il modello teorico e operativo originale, studiato in più di 25 anni di lavoro, che facilita attraverso l’esperienza ludica, i processi di comunicazione intrapersonale e interpersonale, favorendo lo sviluppo consapevole delle abilità cognitive, metacognitive, emotive e relazionali.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché il gioco di Ruolo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il gioco di ruolo e i sei componenti del gruppo che si crea giocando, forniscono a chi vi partecipa uno spazio differente dalla scuola, dalla famiglia e dagli ambiti conosciuti per operare una riscoperta di se stessi, degli altri e del gruppo. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Sappiamo che la mente non conosce differenza tra l’immaginato e il vissuto reale e  proprio grazie alla capacità di immaginare, particolarmente talentuosa nell’età evolutiva, i ragazzi possono proiettarsi in una situazione desiderata “come se fossero lì” e
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           anche i più timidi possono esplorare in modo protetto varie possibilità di rispondere e di agire in un contesto metaforico, specifico e guidato dal facilitatore
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           .
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Immergersi in un nuovo mondo permette di liberarsi di un ruolo predefinito con cui spesso ci si identifica e di aprire possibilità di sentirsi anche “altro” dal copione che spesso i ragazzi interpretano in  famiglia, a scuola, nella società.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’immaginazione, di fatto, crea una piattaforma comune nella quale convergono le menti dei diversi giocatori, ciascuno con la propria unicità, personalità e col proprio stile cognitivo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Il “come se”, ossia il gioco del far per finta, mediato dal facilitatore Metaplay®️ permette un lavoro metacognitivo di grande importanza, poiché
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           i ragazzi attivano e si aiutano ad osservarsi dall’esterno senza entrare in quelle dinamiche di giudizio che, nel confronto quotidiano, possono altrimenti sfociare nell’aggressività e nell’esclusione sociale. 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Per questo il facilitatore Metaplay®️ è anche il Master del gioco, il narratore, e assume su di sé oltre al compito di condurre il gioco anche il ruolo di osservatore attento ad agire quegli interventi relazionali specifici e funzionali per superare i momenti di difficoltà di ogni singolo partecipante.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Il gioco di ruolo, e questo in particolare, serve a:
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;ul&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fare squadra con i coetanei e sperimentare il gruppo di amici.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Vivere un'avventura fantasy diventando maghi, guerrieri, eroi.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Fare esperienza
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Mettersi in relazione
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Allenare l’attenzione
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Stimolare a esprimere sé stessi, sperimentare le proprie capacitàe scoprire i propri talenti.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
    &lt;li&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            Attivare la capacità di scovare soluzioni e di usare la grinta.
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/li&gt;&#xD;
  &lt;/ul&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           6 incontri dal 13 giugno al 17 luglio
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Riservato ad adolescenti tra i 12 e i 16 anni
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Presso la sede in Via venier 10 - Treviso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           POSTI LIMITATI!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            PER INFO E COSTI
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           0422 403761 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           327 1396133 (solo messaggio whatsapp)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           info@associazioneliberamente.com
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo.png" length="25483" type="image/png" />
      <pubDate>Mon, 20 May 2024 14:28:55 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.associazioneliberamente.com/il-gioco-di-ruolo-il-nuovo-progetto-per-lestate-dei-ragazzi</guid>
      <g-custom:tags type="string" />
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo+%281%29.png">
        <media:description>thumbnail</media:description>
      </media:content>
      <media:content medium="image" url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/post+singolo.png">
        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>IL GIOCO DI RUOLO: STRUMENTO PER LAVORARE CON GLI ADOLESCENTI.</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/il-gioco-di-ruolo-strumento-per-lavorare-con-gli-adolescenti</link>
      <description>Il gioco di ruolo: strumento per lavorare con gli adolescenti.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Siamo felici di annunciare che il 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Centro studi di Liberamente onlu
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           s, da oggi inserisce un nuovo strumento nel metodo 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           MetaPlay(R)
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           : un adattamento del Gioco di ruolo a sostegno delle difficoltà scolastiche e relazionali degli adolescenti.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/Progetto-senza-titolo-1-1080x675-611438b3.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché il gioco di Ruolo?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Perché il gioco di ruolo e il gruppo che si crea giocando, forniscono al partecipante uno spazio differente dalla scuola, dalla famiglia e dagli ambiti conosciuti. Per questo si opera una riscoperta di se stessi, degli altri e del gruppo.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Ci si differenzia da sè per riconoscersi vivendo diversamente la propria situazione.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non c’è nulla di più flessibile dell’immaginazione, ossia il “dispositivo mentale” più potente dell’essere umano. Grazie a questa facoltà possiamo proiettarci in una situazione desiderata come se fossimo lì, oppure possiamo pensare a quale sia la strategia migliore da adottare in uno specifico contesto. Immergersi in un nuovo mondo permette di liberarsi di un ruolo predefinito e agevola una immedesimazione sul personaggio interpretato.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           L’immaginazione, di fatto, crea una piattaforma comune nella quale convergono le menti dei diversi giocatori, ciascuno con il proprio STILE DI PENSIERO. Il “come se”, ossia il gioco del far finta, permette un lavoro metacognitivo di grande importanza, ossia assumere la prospettiva del proprio personaggio che ha caratteristiche proprie, a volte diverse, altre simili a quelle del giocatore.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Grazie a Daniele #cittàdelsole!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Wed, 26 Jul 2023 15:20:07 GMT</pubDate>
      <guid>https://www.associazioneliberamente.com/il-gioco-di-ruolo-strumento-per-lavorare-con-gli-adolescenti</guid>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>PERCORSO CREATIVO-ESPRESSIVO PER I BAMBINI  DI 5-7 ANNI</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/percorso-creativo-espressivo-per-i-bambini-5-7-anni-per-potenziare-le-abilita-verbali-e-narrative-della-scuola-primaria</link>
      <description>Percorso creativo-espressivo per i bambini 5-7 anni per potenziare le abilita’ verbali e narrative della scuola primaria.</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           QUELLO CHE LE PAROLE NON DICONO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            è un percorso giocoso in piccoli gruppi, per sperimentare che disegni, colori e composizioni con vari materiali, possono diventare una storia fatta di parole.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/corso+ludico+esressivo.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Aiutare i bambini a dare parole ai propri pensieri è un passaggio formativo fondamentale, una competenza trasversale che li avvia verso l’uso del linguaggio verbale, delle sequenze temporali e della struttura narrativa organizzata, indispensabili per il futuro apprendimento scolastico. Il percorso è tenuto da Chiara, Eleonora e Paola, professioniste dell’Equipe di Liberamente Onlus.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56393; 
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           QUANDO?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           7 – 14 – 21 – 28 luglio 2023 dalle ore 16.00 alle 18.00
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55357;&amp;#56525;
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           DOVE?
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
            
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Sede Liberamente Onlus, Via Venier 10 Treviso
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;br/&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           &amp;#55358;&amp;#56593; C
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           OSTO
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ?
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           È possibile la partecipazione ad un singolo appuntamento a euro 20 cadauno, oppure prenotare i 4 appuntamenti a 60 euro.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           PER AVERE TUTTE LE INFORMAZIONI
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="tel:+39 0422 403761"&gt;&#xD;
      
           +39 0422 403761
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            – 327 1396133 (solo messaggio whatsapp)
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;a href="mailto:info@associazioneliberamente.com"&gt;&#xD;
      
           info@associazioneliberamente.com
          &#xD;
    &lt;/a&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Sat, 08 Jul 2023 06:58:38 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Serata gratuita il 10 ottobre 22: figli 4-10 anni, istruzioni per l’uso</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/serata-gratuita-il-10-ottobre-22-figli-4-10-anni-istruzioni-per-luso</link>
      <description />
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Prima serata gratuita il 10 ottobre 2022 del percorso “FIGLI 4-10 ANNI. ISTRUZIONI PER L’USO.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/figli-istruzioni-sito-980x978.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Come fare a distinguere i capricci da una crisi emotiva? Come sapere fin dove è giusto proteggerli e dove invece occorre stimolare l’autonomia? Come farsi obbedire? Come giocare con loro perchè sia allenamento per affrontare la vita? Come imporre delle limitazioni senza ferirli? Come affrontare i mal di scuola? Nessuno ci insegna a fare i genitori e a volte i modelli genitoriali che abbiamo acquisito in famiglia ci sembrano insufficienti, inadeguati. Allora a chi chiedere aiuto? L’equipe Liberamente ha competenze specifiche e soprattutto trent’anni di esperienza con i ragazzi e i bambini e può essere una bussola molto utile ed efficace per affrontare i dubbi quotidiani di un genitore in una fase della crescita dei figli fondamentale per lo sviluppo successivo dell’adolescenza, età in cui tutte le criticità si manifestano in modo potente e persino violento. Vi aspettiamo per parlarne insieme. Prenotate il vostro posto!!!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;br/&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
      <enclosure url="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/sfondo.jpg" length="11068" type="image/jpeg" />
      <pubDate>Mon, 19 Sep 2022 07:11:13 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>Laboratorio gratuito per bambini di 5 e 6 anni per esprimersi Liberamente</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/laboratorio-gratuito-per-bambini-di-5-e-6-anni-per-esprimersi-liberamente</link>
      <description>Le grandi idee dei piccoli vanno espresse e valorizzate! Un laboratorio gratuito per bambini di 5 e 6 anni per esprimersi Liberamente!</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Un laboratorio per stimolare la capacità espressiva dei più piccoli, per farlo in un ambiente protetto, per farlo divertendosi e conoscendo nuovi amici! Un’idea Del Centro Studi Liberamente per offrire al territorio occasioni più precoci di ricchezza educativa. Attenzione posti limitati.
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/figli-istruzioni-sito-980x978.png"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 16 Jun 2022 07:33:30 GMT</pubDate>
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        <media:description>main image</media:description>
      </media:content>
    </item>
    <item>
      <title>La formazione dei genitori per figli con risultati migliori</title>
      <link>https://www.associazioneliberamente.com/la-formazione-dei-genitori-per-figli-con-risultati-migliori</link>
      <description>La formazione dei genitori per figli con risultati migliori</description>
      <content:encoded>&lt;div data-rss-type="text"&gt;&#xD;
  &lt;p&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      
           Non nascondiamoci dietro un dito: quello che preoccupa i genitori sono le performance dei figli a scuola. Se il disagio scolastico è un tema sentito dai ragazzi, i genitori percepiscono invece altre ansie. Quali? Scoprirlo diventa un primo passo evolutivo per ogni genitore alle prese con un problema dei figli nella relazione con la scuola. Ed evolvere significa sempre migliorare l’andamento della situazione. Per questo l’equipe di Liberamente Onlus investe molte risorse e impegno per affiancare ai percorsi dei ragazzi in difficoltà anche un percorso per i loro genitori. I risultati, dopo anni di questo approccio sistemico, sono molto confortanti: i genitori si accorgono delle dinamiche inefficaci, degli schemi dannosi, delle necessità profonde dei figli e, grazie a questa consapevolezza, contribuiscono in maniera fondamentale al miglioramento della vita scolastica dei figli. Il percorso 2021/2022 di Parent Training Liberamente inizia tra qualche giorno, con un calendario di dieci incontri serali e qualche sabato mattina. Un in bocca al lupo a tutti!
          &#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;span&gt;&#xD;
      &lt;span&gt;&#xD;
        
            ﻿
           &#xD;
      &lt;/span&gt;&#xD;
    &lt;/span&gt;&#xD;
  &lt;/p&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;&#xD;
&lt;div&gt;&#xD;
  &lt;img src="https://irp.cdn-website.com/29beb150/dms3rep/multi/Parent-22-980x735.jpg"/&gt;&#xD;
&lt;/div&gt;</content:encoded>
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      <pubDate>Thu, 11 Nov 2021 08:35:05 GMT</pubDate>
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      </media:content>
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    </item>
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