PSICOMOTRICITA' INTEGRATIVA

Quando il gioco unisce mente, cuore e corpo

Accompagniamo lo sviluppo per favorire l'integrazione delle potenzialità

La psicomotricità integrativa aiuta i bambini dai 3 ai 10 anni a ritrovare armonia tra corpo, emozioni e pensiero, quando questi aspetti sono disallineati e faticano a esprimersi in modo fluido.

Mente
  • Alta intensità immaginativa
  • Confusione
  • Processi non sequenziali
Emozioni
  • Sregolazione emotiva
  • Scatti di rabbia
  • Paure che bloccano
  • Impulsività
  • Irrequietezza
  • Blocco del corpo

IL GIOCO PSICOMOTORIO COME STRUMENTO DI INTEGRAZIONE

  • Integrare funzioni corporee, emotive  e cognitive       
  • Integrare ciò che il bambino sente con ciò che pensa   

                                                                         

  • Integrare l'intuizione globale con l'organizzazione simbolica   

                

  • Integrare sul piano neurofunzionale l'emisfero destro con l'emisfero sinistro

Le 3 psicomotricità: non tutte lavorano allo stesso modo

L'intervento e il ruolo del psicomotricista cambia in base all'obiettivo.

Psicomotricità EDUCATIVA

  • Obiettivo: Facilitatore di competenze



  • Focus: Coordinazione, attenzione, organizzazione del movimento, prerequisiti degli apprendimenti

Psicomotricità INTEGRATIVA

  • Obiettivo: Accompagnare nei processi di integrazione per allineare corpo, mente ed emozioni



  • Focus: Continuità tra intuizione, azione e simbolizzazione, dialogo tra gli emisferi, regolazione emotiva

Psicomotricità RELAZIONALE

  • Obiettivo: spazio sicuro per riconoscere e vivere le emozioni.



  • Focus: sulla relazione e l'espressione dei vissuti emotivi

Quando l'integrazione è fondamentale: Alto Potenziale Cognitivo

Nei bambini ad Alto Potenziale Cognitivo il pensiero corre veloce, l'intuizione anticipa l'azione, l'emotività è  intensa. Se queste dimensioni non riescono ad integrarsi, il bambino può vivere fatica, anche in presenza di grandi risorse cognitive.


La psicomotricità integrativa non rallenta la mente ma collega l'emisfero destro con il sinistro cioè l'immaginazione strutturata, vissuto emotivo e pensiero simbolico.


In questo modo il bambino ritrova fluidità, sicurezza e piacere nel funzionare come sé stesso.

Accompagnare senza etichettare

In un tempo in cui l'infanzia rischia di essere letta solo attraverso difficoltà, prestazioni o diagnosi, noi continuiamo a scegliere la strada dell'accompagnamento attraverso la relazione d'aiuto.

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